Ha deciso di presentarsi spontaneamente ai carabinieri dopo aver appreso dai giornali che l’uomo coinvolto nella violenta aggressione era ricoverato in condizioni gravissime. È un 42enne incensurato di Cavallino l’uomo che ha ammesso di essere l’autore del pestaggio avvenuto lo scorso primo luglio in una stazione di servizio lungo la tangenziale est, all’altezza di Cavallino. La vittima è un 42enne di Monteroni, Stefano Giancane: il giovane è ancora ricoverato al Vito Fazzi Lecce. Nei giorni scorsi, i fratelli avevano lanciato un appello per ottenere verità e giustizia diffondendo la foto del 42enne in un letto dell’ospedale.
Le responsabilità
Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Raffaele Benfatto, il 42enne di Cavallino ha raggiunto la stazione dei carabinieri di Santa Rosa, a Lecce, dove ha fornito la propria ricostruzione dell’accaduto. Ha spiegato di aver deciso di costituirsi dopo aver scoperto, attraverso la stampa, la gravità delle conseguenze riportate da Giancane, sostenendo di non aver mai immaginato un epilogo tanto drammatico.
La ricostruzione
Secondo il suo racconto, tutto sarebbe iniziato mentre percorreva la strada che collega Cavallino a Lecce insieme ai suoi due figli piccoli. A un certo punto si sarebbe trovato davanti l’auto di Giancane che, a suo dire, viaggiava contromano e a velocità sostenuta. Una brusca sterzata gli avrebbe consentito di evitare un impatto frontale, ma avrebbe provocato un forte colpo alla testa a uno dei bambini seduti in auto. Preoccupato per il figlio, il 42enne avrebbe deciso di fermarsi alla prima stazione di servizio per chiedere del ghiaccio. Proprio lì avrebbe notato nuovamente il veicolo incrociato pochi minuti prima e riconosciuto il conducente. Tra i due sarebbe nato un acceso confronto verbale che, in breve tempo, sarebbe degenerato in un’aggressione fisica. L’uomo ha riferito agli investigatori di aver visto il 42enne di Monteroni rialzarsi e tornare verso la propria auto prima di lasciare il distributore. Un particolare che, sempre secondo la sua versione, lo avrebbe indotto a ritenere che le conseguenze dell’aggressione non fossero gravi. Davanti ai carabinieri si è quindi assunto la responsabilità dei fatti, ha chiesto scusa e ha dichiarato di essere disposto a risarcire la vittima. Al momento è stato denunciato a piede libero.
Le indagini
Proseguono intanto gli accertamenti della Squadra Mobile di Lecce. Gli agenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio e delle aree circostanti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e verificare ogni elemento utile all’inchiesta.







