Rifiuti abbandonati, botta e risposta tra “Insieme” e la sindaca Pizzuto

Rifiuti abbandonati in periferia, ma anche nei parchi e giardini comunali, una città sostanzialmente sporca in diverse zone con i residenti costretti a pulizie fai da te. È il quadro disegnato dai consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Insieme” che chiedono a gran voce interventi di bonifica e azioni di prevenzione: “C’è una Monteroni lontana dalle passerelle, dai selfie, dalla propaganda – scrivono nella nota i consiglieri di opposizione Massimo Bellini, Andrea Ruggio, Angela De Luca e Sonia Martino – Un paese sempre più sporco, sempre più lasciato all’abbandono, all’incuria. Come se i monteronesi dovessero abituarsi a vivere nella sporcizia, a vedere i propri spazi pubblici, giardini e parchetti, invasi di spazzatura, a osservare le proprie meravigliose campagne, con le antiche casine rurali da far invidia a tutta la provincia, inondate da rifiuti di ogni genere. Monteroni è sporca nel centro urbano ed è sporca nelle periferie. È sotto gli occhi di tutti”. Una situazione che, secondo i consiglieri di “Insieme”, si estende anche alle contrade dove, oltre ai residenti, sono presenti diverse attività agricole, b&b con imprenditori e turisti che devono fare i conti con rifiuti di ogni genere, spesso raccolti dagli stessi residenti per mantenere il decoro degli spazi: “I sentieri delle contrade – proseguono i consiglieri – dove insistono non solo le case dei residenti ma anche le attività agricole e degli imprenditori che hanno investito in turismo e in bed & breakfast, sono pieni di bottiglie, buste, plastica, elettrodomestici e quant’altro. Spesso sono gli stessi residenti, stanchi di vivere nell’immondizia, a pulire, a raccogliere la spazzatura abbandonata, supplendo a un compito che dovrebbe svolgere l’amministrazione comunale. Non è solo una questione di decoro e immagine pubblica. È anche una questione sanitaria. L’accumulo di spazzatura attira animali infestanti come ratti, insetti e zanzare, che possono trasmettere infezioni. I roghi (accidentali o dolosi) di cumuli di rifiuti disperdono nell’aria fumi e sostanze tossiche”. Quindi l’appello rivolto alla giunta comunale. “Chiediamo quindi che l’amministrazione si faccia carico della pulizia e bonifica di queste aree, che attui una politica concreta di prevenzione e repressione del fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti. Monteroni merita decoro e salubrità. Merita molto di più”.Accuse che la sindaca di Monteroni, Mariolina Pizzuto, respinge con forza, sottolineando come le opere di bonifica vengano fatte ogni 15 giorni e come sia l’unica sindaca ad utilizzare quasi duecento persone con reddito d’inclusione per la pulizia di parchi, cimitero e delle strade, oltre alle numerose attività di sensibilizzazione nelle scuole: “Monteroni è una città pulita e respingo il ritratto di un paese lasciato all’incuria. Chi vive nelle contrade e trova rifiuti lungo la strada di casa ha ragione a segnalarlo. Comprendo il disagio dei residenti e ringrazio chi si è rimboccato le maniche per ripulire. Quello che contesto al gruppo Insieme è la scelta di usare quelle immagini per descrivere tutta Monteroni come un paese sporco – sottolinea la prima cittadina – Così si sminuisce anche il lavoro di chi ogni giorno si prende cura dei nostri spazi pubblici.Bastava indicare il punto preciso e avremmo mandato gli operatori a ripulire, come abbiamo sempre fatto quando ci è arrivata una segnalazione. I consiglieri di Insieme hanno preferito parlare di “passerelle” e “selfie”. Quando si cerca visibilità e si è a corto di argomenti, qualsiasi cosa diventa un appiglio. Con questa logica, basta una bottiglia sul ciglio di una strada per dipingere tutta Monteroni come una città allo sbando.Ai consiglieri di Insieme dico che i cittadini hanno bisogno di risposte concrete. Su un problema che riguarda tutti, potreste affiancarci, segnalare i punti in cui intervenire e avanzare proposte. Scegliete invece, ancora una volta, di sminuire il lavoro di chi ogni giorno tiene pulito il paese. La polemica vi procura un titolo sul giornale. A chi vive in quella contrada serve che la strada venga ripulita.Con i progetti legati al reddito di inclusione abbiamo coinvolto diverse persone che contribuiscono ogni giorno alla pulizia del paese. Per individuare chi abbandona i rifiuti abbiamo già installato delle fototrappole. Con la prossima variazione di bilancio destineremo ulteriori risorse all’acquisto di altre fototrappole e videocamere, per rafforzare i controlli e garantire maggiore sicurezza sul territorio.Abbiamo dedicato alla prevenzione anche diversi incontri di educazione civica nelle scuole. Con i bambini abbiamo parlato di quanto sia importante tutelare l’ambiente in cui viviamo, perché dalla qualità dell’ambiente dipende anche la nostra salute.Il territorio di Monteroni è vasto e può succedere che, lungo una strada di campagna o in una zona periferica, i rifiuti abbandonati da qualche incivile sfuggano ai controlli. Da Sindaca invito i cittadini a segnalarmi direttamente questi episodi, indicando il punto preciso. È un aiuto concreto per l’Amministrazione e ci permette di mandare gli operatori dove serve. Con la stessa fermezza respingo il tentativo di far passare per abbandonata una città di cui tante persone si prendono cura ogni giorno”.

Alessio Quarta
Alessio Quarta
Laureato in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo all'Università di Teramo, collaboratore per due anni delle redazioni di Teramonews.com e Teleponte. Corrispondente dal 2011 di Nuovo Quotidiano di Puglia, giornalista pubblicista dal 2014, per diversi anni ho collaborato con il periodico freelance Belpaese.

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