L’Università del Salento ha inaugurato lunedì mattina, 14 settembre, il nuovo Corpo S del campus Ecotekne di Monteroni. Realizzato nel rispetto dei protocolli regionali sulla sostenibilità ambientale e degli edifici e autosufficiente dal punto di vista energetico, il Corpo S metterà a disposizione della comunità studentesca nuove aule, una palestra e spazi per lo studio, la condivisione e la socialità, un pit stop bimbo al servizio della genitorialità fortemente voluto dalla rettrice Maria Antonietta Aiello. Si tratta di un ampliamento concreto dei luoghi della vita universitaria che rafforza la vocazione di Ecotekne come campus vero e proprio e non solo come polo didattico e di ricerca. Per i dettagli e ogni approfondimento si rimanda alla scheda tecnica inviata insieme al presente comunicato. Alla cerimonia, insieme alla rettrice Aiello, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui la sindaca di Monteroni Mariolina Pizzuto.
La rettrice
«Guardato dall’alto, questo edificio – afferma la rettrice Aiello – disegna la lettera S di Salento: non è un vezzo architettonico, ma una dichiarazione. Il “Corpo S” è stato pensato interamente per le studentesse e gli studenti perché non fosse soltanto un posto dove studiare, ma un posto dove vivere l’università. Per questo conta oltre mille posti tra aule, sale studio e spazi comuni, una community library affacciata sul verde, luoghi per le associazioni, i laboratori, un’area benessere, un pit stop bimbo a tutela della genitorialità che ho fortemente voluto e sarà attrezzato in questi giorni. È questo che trasforma Ecotekne da polo didattico a campus vero e proprio. È anche un edificio che insegna prima ancora di aprire le sue aule: tetto e facciata verdi, una facciata fotovoltaica, più di 7000 metri quadrati progettati per consumare meno ed essere pienamente accessibili a tutte e a tutti. Un’opera resa possibile grazie a un finanziamento da 9,5 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione, con un obiettivo chiaro: garantire il diritto allo studio. Quest’opera è parte di un disegno più ampio di rigenerazione del nostro patrimonio, reso possibile dalle risorse del Fondo di sviluppo e coesione: in questo caso specifico, oltre sei milioni di euro investiti con l’obiettivo chiaro di garantire il diritto allo studio. Un’università che costruisce spazi per i suoi giovani costruisce, insieme, il proprio territorio: è lo spirito dell’Agenda 2030, quando ci chiede comunità inclusive, sicure, sostenibili. Consegnare oggi questo edificio alla comunità studentesca e accademica tutta ha, per me, un significato particolare: ne ho seguito i primi passi quando all’Ateneo mi occupavo di patrimonio edilizio e sicurezza. E se oggi siamo qui, è perché a questo progetto hanno lavorato in tanti, oltre il tempo di un solo mandato: il mio predecessore, il professor Fabio Pollice, che ne ha accompagnato il cammino; l’ingegnere Giuseppe Mesiano, che ne ha guidato la progettazione; la Ripartizione Tecnica e tecnologica e gli uffici dell’Ateneo, ovvero le competenze che hanno trasformato un disegno in un luogo. A loro il mio ringraziamento più sincero. Perché un’università che costruisce spazi per i suoi giovani costruisce, insieme, il proprio territorio. Il “Corpo S” appartiene a studentesse e studenti: che sia, da subito, casa vostra», conclude Aiello.
La sindaca
La sindaca Pizzuto ha sottolineato: «Ho sostenuto con convinzione questo progetto e l’ampliamento di Ecotekne: Monteroni è parte integrante dell’Università. Abbiamo lavorato, e continuiamo a lavorare, per aprire un collegamento con la nostra città e portare Sgm sul nostro territorio. Ora dobbiamo potenziare i servizi, a partire dai trasporti. Da soli non si va da nessuna parte; uniti possiamo fare grandi cose». Il vicesindaco di Lecce Roberto Giordano Anguilla ha richiamato la trasformazione dell’area: «Ho la fortuna di veder crescere non solo questa parte del Polo extraurbano, ma l’intera zona. Quando ho cominciato a studiare non esistevano strutture simili: oggi siamo all’ennesima inaugurazione di un luogo che non potrà che migliorare la vita universitaria di migliaia di ragazzi e ragazze».

L’assessora regionale
«La realizzazione del plesso S, finanziato con quasi 9 milioni di euro di fondi FSC del ciclo di programmazione 2007-2013 destinati al sistema universitario dal Piano per il Sud, sono parte di un investimento più ampio, per complessivi quasi 50 milioni di euro, assegnati ad UniSalento – dichiara l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, Silvia Miglietta – per garantire la qualità della vita di chi studia nel nostro ateneo. Oltre alla realizzazione di questo nuovo spazio polifunzionale a servizio della comunità accademica (didattica, studio, socializzazione, attività e servizi per gli studenti), improntato sulla sostenibilità ambientale, sulla riduzione dei consumi energetici e sull’integrazione delle fonti rinnovabili, gli altri fondi sono stati stanziati per l’ammodernamento e l’efficientamento energetico degli edifici già esistenti, penso ad esempio a Palazzo Codacci Pisanelli in centro e ad altri immobili che ospitano gli studenti e le studentesse. La nascita di questo nuovo spazio – aggiunge Miglietta – è segnata dal fatto che è stato concepito per far stare bene chi ci lavora e ci studia ma nello stesso tempo per rendere questo luogo sostenibile dal punto di vista ambientale, rendendolo autonomo dal punto di vista energetico e circondandolo di verde. In un momento storico in cui tutte le istituzioni si stanno interrogando su come intervenire sugli immobili scolastici per renderli nello stesso tempo più vivibili rispetto alle sfide che ci impone il cambiamento climatico e più sostenibili anche economicamente per gli enti locali, questa struttura può diventare un esempio virtuoso sotto questo aspetto e per come concilia qualità dello studio e qualità della vita».
Il viceprefetto Maria Antonietta Olivieri ha definito l’opera «un passo importante nel cammino di UniSalento: uno spazio innovativo, improntato alle tecnologie più avanzate, dedicato agli studenti e al corpo accademico che li accompagna». L’esperienza universitaria, ha aggiunto, «segna ciascuno non solo nell’acquisizione di competenze, ma come crescita personale», un principio che l’Ateneo «ha posto al centro della propria missione quotidiana, affiancando alla tradizione del sapere il benessere di chi vive e opera nell’Università». Da qui il «sentito apprezzamento per il percorso che, sotto la guida della rettrice Aiello, l’Ateneo sta compiendo: interagire con il territorio offrendo visione, prospettiva e un contributo qualificato». In rappresentanza della Provincia, Christian Gnoni ha portato il saluto del presidente Fabio Tarantino e ha invitato a leggere l’intervento edilizio «non come un semplice nuovo spazio fisico, ma come un investimento concreto in conoscenza, ricerca e futuro», ricordando che «UniSalento è una risorsa fondamentale per la provincia e fa da ponte tra innovazione, formazione e mondo del lavoro».
Alla dimensione umana del progetto ha guardato padre Francesco Lugarà, responsabile della pastorale universitaria dell’Arcidiocesi di Lecce, che ha descritto il luogo come «una casa di relazioni, tutta da riempire». Sul piano tecnico, il RUP Giuseppe Mesiano ha illustrato la realizzazione di spazi comuni e di postazioni per gli studenti «tutte elettrificate e cablate». Soddisfazione anche nella comunità studentesca, con il presidente del Consiglio degli studenti Enrico Greco che ha accolto positivamente «il percorso intrapreso dall’Ateneo, dedicando attenzione alla vita degli studenti e al loro benessere».
La scheda tecnica
Il Corpo S dell’Università del Salento è un nuovo edificio universitario multifunzione di circa 7.200 metri quadri su quattro livelli, che unisce didattica, ricerca, studio e servizi agli studenti. L’intervento, del valore di circa 9,5 milioni di euro, è tra i più rilevanti realizzati di recente nel campus. Con una superficie di circa 7.225 m² su quattro livelli (interrato, terra, primo e secondo) e un volume di circa 21.760 m³, il Corpo S conta nove aule. Le aule dalla 1 alla 6 offrono complessivamente 900 posti banco, per una capienza totale indicata di 1.026 posti, con un’aula teledidattica e una informatica da 50 posti ciascuna. Il Corpo S ospita poi una Community Library d’Ateneo distribuita su tre piani e 64 postazioni di studio cablate ed elettrificate negli spazi comuni.
Oltre alle aule, il Corpo S offre laboratori didattici e spazi per la formazione post-laurea, sale studio, sala docenti e spazi per le associazioni studentesche, un’area benessere con palestra e spogliatoi, un’area market, un “baby pit stop” dove ai genitori sarà possibile cambiare i propri bambini e alle madri allattare indisturbate, un info point e punti ristoro ai vari piani. Al secondo piano trovano posto due giardini pensili, per circa 247 metri quadri complessivi di coperture verdi. La sostenibilità è uno dei criteri guida del progetto, sviluppato secondo il Protocollo ITACA Puglia 2017 e con metodologia BIM. Il Corpo S è qualificato come edificio nZEB (Nearly Zero Energy Building), a energia quasi zero: il fabbisogno energetico stimato è meno della metà del valore limite di legge. Contribuiscono un impianto fotovoltaico da 76,8 kWp (circa 87.000 kWh l’anno stimati) e una copertura da fonti rinnovabili pari a circa il 73% del fabbisogno per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento. Completano il quadro pompe di calore ad alta efficienza, quattro unità di trattamento aria con recupero di calore e controllo della CO₂, un impianto di recupero delle acque piovane con vasca da circa 41.000 litri per usi non potabili e sistemi di automazione per la gestione di clima, illuminazione ed energia.
L’opera è finanziata con 8.873.300 euro a valere sul “Piano per il Sud” destinati al Corpo S e ulteriori 350.000 euro sulla Programmazione del sistema universitario 2024/2026 (Azione C.1). Responsabile unico del procedimento (RUP), è stato l’ingegnere Giuseppe A. Mesiano, con il supporto di Francesca Montagna e Christian Longo. La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Giovanni D’Amato, mentre il direttore operativo è stato il geometra Antonio Pisanò. Collaudatore, infine, l’architetto Roberto Cirillo. A occuparsi della costruzione del Corpo S, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che includeva la Ing. De Nuzzo & C. Costruzioni Srl (capogruppo-mandataria) e la AR.CO. Srl (mandante) di Lecce.



