Veggie Style, Chiara Rizzo conquista il podio nazionale: “Il verde come simbolo di una cucina contemporanea e sostenibile”

L’edizione 2025 del contest “Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino”, promosso da 50 Top Italy in collaborazione con l’azienda D’Amico, si è svolta a Napoli presso lo Starhotels Terminus, con il supporto di Fedegroup, che cura la ristorazione della struttura. A conquistare il primo posto è stato Nicolò Curzi, titolare e cuoco di “Radico, nuova cucina rurale”, a Corinaldo (Ancona), con una proposta che ha convinto la giuria per equilibrio, identità e visione della cucina vegetale. Il secondo posto è stato assegnato ex aequo a Cristian Oliviero del Dejavù di Pozzuoli (Napoli), con il panino “Between vegetables and fermentations”, e alla monteronese Chiara Rizzo di Masseria Donna Menga di Nardò, che ha presentato “Variazione di verde”. Un’edizione che ha confermato la vitalità e la qualità della ricerca gastronomica vegetale in Italia, valorizzando territori, tecniche e sensibilità diverse, tutte accomunate da una forte attenzione alla sostenibilità ed al gusto.

Il ritratto

Chiara Rizzo, 25 anni, è una professionista della gastronomia originaria di Monteroni. La sua passione per la cucina, coltivata fin da ragazza, si è trasformata in un percorso professionale fatto di esperienze in strutture di alto livello, dove ha sviluppato competenze nell’hospitality, nella cura del cliente e nella progettazione dell’esperienza gastronomica. Attualmente lavora presso Masseria Donna Menga a Nardò, hotel 5L del circuito The Leading Hotels of the World, collaborando con lo chef Simone De Siato. Qui porta avanti un lavoro che unisce creatività, organizzazione e un forte senso di responsabilità verso la qualità del servizio. Grande amante della panificazione, passione ereditata dal nonno, Chiara integra questo legame familiare in ogni progetto. Proprio da qui nasce la sua partecipazione al contest Veggie Style, occasione in cui ha raccontato la sua idea di cucina contemporanea e sostenibile attraverso un panino, con la cucina vegetale protagonista e le “zucchine alla caprese” dell’azienda D’Amico.

L’intervista

Chiara Rizzo, quale elementi di creatività, tecnica e legame con il territorio hanno maggiormente influenzato le tue scelte nella creazione del tuo panino?

“Per questo contest ho scelto di presentare un panino che mi rappresentasse davvero: la mia formazione, le mie passioni e le mie radici. L’idea nasce dal desiderio di valorizzare la cucina vegetale in modo semplice ed elegante, dimostrando quanto possa essere espressiva senza ricorrere a sostituti o tecniche complesse. Il verde diventa il filo conduttore del progetto, simbolo di freschezza, vitalità e di una cucina pulita e contemporanea”.

E sul fronte tecnico?

“Dal punto di vista tecnico, il panino è stato studiato nelle consistenze, nei contrasti e nella progressione dei sapori, con l’obiettivo di creare un prodotto buono, armonico e funzionale. Il legame con il territorio emerge nella scelta degli ingredienti, che raccontano la nostra terra e dialogano con le “zucchine alla caprese” di D’Amico, prodotto protagonista del contest. Ne nasce un panino che unisce tradizione, identità e una visione moderna della cucina vegetale”.

Che ruolo hanno oggi eventi gastronomici come questo nella valorizzazione della ristorazione sostenibile e delle nuove visioni della cucina vegetale in Italia?

“Eventi come il contest Veggie Style sono sempre più importanti perché danno visibilità a una cucina in forte crescita in Italia: vegetale, sostenibile e attenta alla qualità delle materie prime. Rappresentano occasioni preziose di confronto, crescita e visibilità, permettendo a giovani professionisti di mettersi alla prova, uscire dalla routine e presentare la propria visione a una giuria e a un pubblico più ampio. Raggiungere la finale è stato per me un riconoscimento significativo, soprattutto per la possibilità di rappresentare la mia terra e il mio modo di intendere la cucina. Iniziative come queste contribuiscono a costruire una cultura gastronomica più consapevole, rispettosa del territorio e aperta all’innovazione”.

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