L’ingresso ufficiale con il rito dell’immissione canonica presieduto dall’arcivescovo Panzetta. «Tra noi dovrà regnare un clima di fraternità e corresponsabilità».
L’insediamento
Una comunità in festa ha accolto ieri sera don Rodny Mencomo, nuovo parroco della chiesa Maria SS. Ausiliatrice di Monteroni, che subentra a don Giorgio Pastore. La celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo di Lecce, monsignor Angelo Raffaele Panzetta, è stata accompagnata dal rito dell’immissione canonica. Presenti numerosi sacerdoti, tra cui il vicario generale don Vito Caputo, oltre ai fedeli della comunità monteronese e a una delegazione proveniente da Magliano, dove don Rodny ha svolto il suo ministero per dodici anni. TgMonteroni ha trasmesso in diretta streaming un momento di svolta per la comunità dell’Ausiliatrice, nata nel 1957, che ieri ha accolto il settimo parroco della sua storia.
Il video della celebrazione (a cura di Emanuele Tramacere e Angela Colonna)
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Il saluto del nuovo parroco
Nel suo primo saluto, don Rodny ha rivolto un pensiero alla famiglia e alla terra d’origine, Panama (America Centrale): «Lì è nata la mia vocazione sacerdotale. Sono grato per la piccola chiesa domestica che, con l’esempio, mi ha formato e cresciuto cristianamente e umanamente».
Un ringraziamento particolare a don Giorgio (che oggi – 14 ottobre – si insedierà a Vernole): «Mi ha preso per mano e mi ha introdotto nella storia di questa comunità, che ora continua il suo cammino». Poi il messaggio ai nuovi parrocchiani: «La mia presenza tra voi sarà di fratello, che cammina accanto a voi nella crescita umana e spirituale». E ancora: «Tra noi dovrà regnare un clima di fraternità, carità, compartecipazione e corresponsabilità. Dovremo essere un cuor solo e un’anima sola».
L’omelia dell’arcivescovo
Parole di stima sono arrivate dall’arcivescovo Panzetta, che nell’omelia ha sottolineato la disponibilità dei due sacerdoti ad accogliere i nuovi incarichi: «Don Giorgio e don Rodny, appena ho chiesto loro l’obbedienza, hanno immediatamente detto sì al trasferimento. In tempi come questi non è scontato». Quindi l’invito a vivere una fede concreta: «Le chiese esistono per essere scuola di fede, ma la fede è vera quando diventa operosa nella carità. Non basta conoscere il mistero cristiano: è necessario tradurre la verità in comportamenti animati dall’amore».
La comunità
A nome del consiglio pastorale parrocchiale, Gino Giovanni Chirizzi ha descritto una realtà «bella ma complessa, impegnata e vivace», con circa cinquemila abitanti, molti anziani e pochi giovani. «Ci auguriamo che don Rodny possa dedicare un’attenzione speciale ai giovani, senza risparmiarsi nel sostegno alle famiglie, agli anziani e agli ammalati. Sarai per tutti noi caposaldo, guida e segno di comunione affinché la parrocchia sai vera famiglia di famiglie».
Anche la sindaca Mariolina Pizzuto ha rivolto il benvenuto al nuovo parroco, assicurando «massimo ascolto e vicinanza» da parte dell’amministrazione comunale. «L’augurio è che possa sentirsi presto a casa e che, giorno dopo giorno, nasca un rapporto di fiducia per il bene comune. Credo molto nella condivisione».
La festa
La serata si è conclusa nel salone parrocchiale con la festa, il taglio della torta e l’abbraccio al nuovo parroco. Un’accoglienza che apre un nuovo capitolo nella vita della comunità di Maria SS. Ausiliatrice, nel segno della fraternità e della partecipazione.
Foto di Arturo Caprioli














