Giornata della Memoria, medaglia d’onore per tre deportati monteronesi. Cerimonia in prefettura

Lunedì 27 gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, si svolgerà presso la Prefettura di Lecce la cerimonia della consegna delle Medaglie d’Onore alla memoria di tre cittadini monteronesi che, con loro esempio, hanno dato lustro all’intera comunità.

L’importanza della manifestazione è sottolineata dalla presenza del Prefetto Maria Teresa Cucinotta che conferirà le medaglie: si tratta di riconoscimenti concessi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’evento intende, dunque, ricordare e premiare cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti (ex IMI – Internati Militari Italiani – legge 27 dicembre 2006, n. 296) per essere stati internati e costretti a svolgere lavori pesanti in favore dell’industria bellica tedesca del Terzo Reich. Le Medaglie d’Onore saranno consegnate ai parenti dei deportati insigniti dal Capo dello Stato: si tratta di Salvatore Politi – fante – (Monteroni di Lecce 13.2.1914 – Lecce 24.4.1998), Donato Mario Carriero – fante – (Monteroni di Lecce 12.11.1922 – Monteroni di Lecce 3.12.2009) e Salvatore Montedoro – lanciere – (Lecce 14.3.1922 – Monteroni di Lecce 18.12.2010). Le notizie nei loro confronti sono state il frutto di una scrupolosa ricerca sul secondo conflitto mondiale condotta dal concittadino Salvatore Quarta. Il fante Salvatore Politi, assegnato al 47° Reggto Fanteria Mobilitato, fu fatto prigioniero a Podgoritza (Montenegro) il 9.09.1943, venne internato nello “Stammlager XII A” e destinato al lavoro coatto; fu detenuto sino all’8.05.1945; il fante Donato Mario Carriero, sbarcò il 26.06.1942 a Durazzo (Albania – territorio dichiarato in stato di guerra), fu fatto prigioniero il 9.09.1943 e detenuto sino all’8.05.1945; il lanciere Salvatore Montedoro, assegnato presso il 6° Reggto Lancieri “Aosta”, giunse il 3.02.1942 a Loutraki (Grecia); fu catturato l’8.09.1943 e rinchiuso sino all’8.05.1945. Tre uomini, accomunati da uno stesso destino, riescono ancor oggi, con il loro esempio, a dare alle nuove generazioni un impulso al raggiungimento di nobili ideali.

 

 

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