Le insidie del web: al “Bodini” lezione di Lodeserto (ex polizia Postale) ai genitori

Nei giorni scorsi, presso l’istituto comprensivo secondo polo “Vittorio Bodini” di Monteroni, si è tenuto un evento formativo di grande rilievo sull’attualissima tematica dell’utilizzo corretto di internet.

L’incontro, dal titolo “Il web: istruzioni per l’uso. Come sfruttare l’ampio potenziale evitando trappole ed insidie”, è stato tenuto dal dottor Giuseppe Lodeserto che ha lavorato per oltre 40 anni nella Polizia di Stato, operando presso la sezione di Polizia giudiziaria della Procura dei Minori e successivamente presso la sezione di Polizia Postale e delle comunicazioni. 

Grazie all’avvento della rete internet – al giorno d’oggi è impensabile considerare la nostra vita quotidiana senza le nuove tecnologie – il computer è diventato un grande occhio aperto sul mondo, che consente di viaggiare con il semplice movimento delle dita, accedendo ad una conoscenza globale, ma incappando anche in pericoli spesso sottovalutati.

Tutti i ragazzi ormai trascorrono gran parte del loro tempo con le nuove tecnologie: giocano, chattano, cercano tutte le informazioni di cui hanno bisogno, sviluppano e mantengono relazioni sociali sui social, comunicano e si relazionano con amici e parenti. Il web fornisce la sensazione che tutto è possibile; che possiamo dar sfogo alla nostra creatività, al nostro pensiero e che la nostra identità reale possa restare completamente celata. L’utilizzo delle nuove tecnologie, soprattutto nelle nuove generazioni, sta cambiando il modo di approcciarsi all’altro e sta mutando la componente emotiva fino a far emergere la parte più negativa, la parte più aggressiva.

Fenomeno quest’ultimo che, spesso, si affilia al bullismo o, ancora di più, al cyber-bullismo, entrambi comportamenti correlati ad atteggiamenti finalizzati ad offendere, spaventare e vessare la vittima. Occorre, tuttavia, evitare di pensare ad internet come ad uno spazio virtuale nel quale i nostri comportamenti ed azioni non hanno ripercussioni, anche gravi, rispetto a ciò che facciamo nella vita quotidiana. Da non tralasciare rischi e pericoli correlati quali: adescamenti online, pedofilia e pedopornografia, stalking, informazioni false e allarmanti, visione di contenuti violenti e diseducativi, truffe e furto d’identità. Navigare in rete è come passeggiare lungo una strada, dove legalità e crimine si confondono, e per questo è importante che ognuno di noi faccia la parte che gli compete.

 

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