Un traguardo che ci riempie d’orgoglio, una ricerca che restituisce nuovo valore alla memoria culturale e letteraria del nostro territorio: di Monteroni ma anche del Salento e del Mezzogiorno. La nostra giovanissima collega Federica Rollo, firma di TgMonteroni, ha conseguito la laurea magistrale in Lettere moderne presso l’Università del Salento, con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi in Letteratura italiana contemporanea dal titolo “L’indomani iniziava l’avvenire” Edizione critica di “Chi rimane” di Giovanni Bernardini. Un lavoro di grande valore scientifico e culturale, dedicato al compianto professor Giovanni Bernardini, scrittore e poeta, che fu sindaco di Monteroni, la cui eredità intellettuale continua a parlare al presente. Federica ha discusso una tesi in Letteratura italiana contemporanea ancora una volta dedicata a Bernardini, come già avvenuto per la sua laurea triennale. Questa volta l’attenzione si è concentrata su Provincia difficile e, in particolare, sul racconto Chi rimane.
La tesi
Si tratta di una tesi di ricerca filologica: Federica ha lavorato nell’archivio privato custodito presso la casa del figlio dello scrittore, Marco Bernardini, studiando manoscritti e dattiloscritti finora mai analizzati. Sulla base di questo lavoro ha ricostruito la storia editoriale del testo e realizzato l’edizione critica, un’edizione filologica che raccoglie e mette a confronto tutte le varianti presenti nei diversi documenti attraverso i quali l’opera è stata tramandata. Chi rimane presenta una storia editoriale particolarmente interessante, soprattutto perché, nel passaggio dal manoscritto alla stampa, fu operata un’autocensura dettata dalla volontà di destinare Provincia difficile agli studenti della scuola media.
Alla nostra dottoressa vanno le congratulazioni più sincere di TgMonteroni per un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali, fieri di averla tra le collaboratrici di punta del giornale e orgogliosi di celebrare insieme questo traguardo, che unisce talento, passione per la ricerca e amore per la cultura del nostro territorio.
Complimenti, Federica! Ad maiora.






