È successo ieri pomeriggio tra le 18,30 e le 19. Tre individui hanno agito in maniera del tutto indisturbata introducendosi nella casa di una novantenne, in una via molto trafficata, che sorge all'ingresso del paese. La signora peraltro non si era nemmeno accorta della spiacevole “visita di pasquetta”.

“È assurdo che per intervenire si debba sempre aspettare una tragedia”. Ad affermarlo è il consigliere regionale M5S, Antonio Trevisi, a seguito del grave incidente che si è verificato venerdì all’interno della galleria “Condò” della tangenziale Ovest.

 

Grave incidente all’interno della galleria “Condò” della tangenziale Ovest: un terribile schianto che si è verificato intorno alle 11. Come è noto, la carreggiata Sud del tunnel, che comincia a ridosso dello svincolo per Monteroni, è chiusa al traffico dallo scorso settembre per consentire lavori di adeguamento che sarebbero dovuti durare appena 70 giorni.

Apre lo sportello e colpisce un ciclista: l’uomo che era in sella alla bici cade e batte la testa sull’asfalto. Scene da brividi nel centro abitato. Lo sfortunato ciclista, G.C., 66 anni, di Monteroni, è ora ricoverato nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È in prognosi riservata.

Nuovi guai per Ivan Errini, 28 anni, di Monteroni, con alle spalle una serie di precedenti per reati contro il patrimonio. Nel primo pomeriggio di oggi, il giovane è tornato in carcere dopo aver messo in atto un’evasione dalla “Comunità Emmanuel” di Lecce, dove era sottoposto agli arresti domiciliari.

Tra abitazione e officina custodiva una bomba da mortaio. Ma anche due pistole, munizioni e una serie di pugnali e spade. Un piccolo arsenale casalingo. E per questo ieri sera è finito agli arresti Claudio Caputo, 46 anni, di Monteroni.

Proseguono senza sosta le scorribande contro le auto parcheggiate in paese. Nel mirino ancora una volta pneumatici e specchietti. “Strani” episodi in giorni diversi e in zone diverse del paese.

Ha favorito la fuga del compagno e lo ha coperto nascondendolo in casa: finisce agli arresti anche la fidanzata del giovane che si era dileguato dopo aver forzato un posto di blocco dei carabinieri.

Aveva forzato il posto di blocco dei carabinieri perché su di lui pendeva un mandato di cattura. Era quindi ricercato dalle forze di polizia e il controllo incrociato dei documenti lo avrebbe portato direttamente in carcere.

Si scava nei filmati che hanno “immortalato” le scene da guerriglia urbana compiute mercoledì sera nel Palazzetto dello sport del Velodromo di Monteroni,

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