Aggredisce il proprietario di casa, che lo scopre durante il furto. Il 28enne Ivan Errini finisce agli arresti

Tenta il furto in un’abitazione, alla periferia di Monteroni. E aggredisce il proprietario, che lo scopre durante il furto. Viene bloccato dal padrone di casa, da un parente ed una guardia giurata.

E dopo un tentativo di fuga, è stato poi arrestato dai carabinieri del Norm e della locale Stazione. Sono scattate le manette per Ivan Errini, 28 anni, di Monteroni, già noto alle forze di polizia. Il fatto risale alla tarda serata di giovedì: il giovane ha preso di mira una casa che sorge alla periferia del paese, in via Madonna Sette Dolori, non lontano dal Velodromo degli Ulivi.

Ma l’intrusione del malintenzionato è avvenuta mentre il proprietario era in casa. Proprio quest’ultimo ha prontamente ha allertato il 112 e l’istituto “Velialpol” con cui è collegato l’allarme.

Sul posto sono giunti un vigilantes insieme ad un parente del padrone di casa: e tutti e tre sono riusciti a braccare il ladro che nel frattempo si era rifugiato in un garage attiguo. Da qui, dopo aver forzato una finestra, ha tentato anche la fuga nascondendosi e cercando di rubare pure all’interno di una villa vicina.

All’arrivo dei carabinieri però il 28enne è stato bloccato e arrestato con l’accusa di rapina impropria.

Il giovane sarebbe fortemente sospettato anche di altri furti commessi in paese di recente, pure negli ultimi giorni.

con il colpo notturno compiuto una settimana fa ai danni della parrocchia dell’Ausiliatrice.

Ma al momento si tratta solo di ipotesi investigative.

Ecco la ricostruzione compiuta dagli inquirenti: il replay, passo dopo passo, delle fasi concitate di questa vicenda che ha portato all’arresto del 28enne. Attimi di paura, ma anche scene degne di un film.

Nella serata di giovedì 24 novembre, intorno alle ore 23, la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce inviava una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lecce presso un’abitazione di Monteroni, dove era stato segnalato un furto in abitazione in atto.

In particolare, il proprietario di casa aveva appena scoperto un soggetto che stava tentando di asportargli degli attrezzi da un garage, e dopo essere stato aggredito dallo stesso nel tentativo di scappare, unitamente ad un parente e ad una guardia giurata aveva provveduto a trattenerlo all’interno del garage ed a chiamare i Carabinieri per consegnarlo.

La fortuna e l’attenzione del proprietario hanno fatto si che lui stesso, qualche minuto prima di accorgersi del furto, avesse già notato il malvivente con il capo coperto da un cappuccio di felpa scuro aggirarsi con aria circospetta davanti l’abitazione, e quindi stazionare nei pressi del cancello d’ingresso.

A quel punto il proprietario ha avuto anche l’accortezza di chiamare l’istituto di vigilanza a cui è abbonato, e contestualmente rintracciare telefonicamente un parente che giungeva sul posto in maniera repentina unitamente alla guardia giurata, mentre veniva richiesto al 112 l’intervento dei Carabinieri.

Nel frattempo i tre hanno cominciato a sentire dei rumori provenienti dal garage, e prima dell’arrivo dei Carabinieri si sono avvicinati per capire cosa stesse succedendo; lì quindi si sono accorti che la saracinesca era stata alzata e che vi erano degli attrezzi agricoli ed una bicicletta che erano stati già accumulati nei pressi dell’uscio; proseguendo tutti e tre all’interno, nascosto dietro una macchina agricola, notavano la presenza di un giovane, che vistosi scoperto si avvicinava a loro cercando di ingannarli sul fatto che si fosse momentaneamente nascosto nel garage per fuggire da alcune persone che lo stavano inseguendo. Ma appena il proprietario ha comunicato allo stesso che erano in arrivo i Carabinieri, il giovane  assumeva da subito un atteggiamento minaccioso ed aggressivo nei confronti dei presenti, e al fine di sottrarsi alla cattura, iniziava a spintonare tutti cercando di farsi strada per guadagnarsi la fuga, fin quando non veniva da costoro bloccato all’interno del garage.

All’arrivo sul posto, nell’andare a prendere il giovane all’interno del garage, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno invece scoperto che questi era riuscito a scappare approfittando dell’esistenza all’interno del garage di una piccola finestra che dava sul tetto, da dove poi sicuramente il giovane era riuscito a scendere tramite una scala lì adagiata, per poi dileguarsi attraverso i terreni confinanti.

Durante le immediate ricerche dei Carabinieri nei paraggi, si apprendeva che lo stesso giovane era stato scorto da una parente del padrone di casa mentre si aggirava furtivamente ancora nei pressi dell’abitazione, perché, come si apprenderà in seguito, il giovane durante la fuga aveva perso le scarpe ed il giubbino ed aveva intenzione di cercarli e recuperarli, poiché temeva che tramite gli stessi i Carabinieri sarebbero potuti giungere a lui quale autore del reato.

Le ricerche dei Carabinieri quindi si sono intensificate nelle proprietà immediatamente adiacenti all’abitazione teatro del furto, ed in particolare in una villa, dove poco prima era scattato l’allarme, notando che una piccola finestra del deposito attrezzi era stata parzialmente divelta.

Con il consenso del proprietario di questa seconda casa, i Carabinieri sono quindi entrati all’interno, scorgendo proprio nel deposito attrezzi lo stesso giovane, riconosciuto dai testimoni, che aveva tentato il furto in precedenza e che aveva aggredito il proprietario, il suo parente e la guardia giurata.

Il giovane veniva quindi bloccato definitivamente ed identificato in Ivan ERRINI, 28enne di Monteroni, già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Sin dall’inizio era emerso che la condotta tenuta da Ivan ERRINI in tutta la vicenda, benché fosse finalizzata a perpetrare un furto, si era tramutata nel più grave reato di rapina impropria a causa delle sue minacce e della sua aggressione perpetrata nei confronti di coloro che lo avevano scoperto.

Per cui i Carabinieri, condotto l’ERRINI in caserma, hanno provveduto a contestargli la commissione dei reati di rapina impropria, violazione di domicilio e danneggiamento, e di comune accordo con la Dottoressa Roberta LICCI quale Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Lecce, hanno provveduto ad arrestarlo ed a condurlo presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola, in attesa della prossima udienza di convalida.

 

BURSOMANNO

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