“On display Monteroni”. E la disabilità si trasfigurò in bellezza

Bianche sculture in movimento nello spettacolo dell'atrio del Palazzo Baronale. Una danza figurata, senza meccanismi prestabiliti ma con la libertà che merita di vivere ogni essere vivente. Anche se disabile.

A Monteroni – ha commentato il sindaco Angelina Storino, presente con il vice Sonia Martino e l'assessore Piero Favaleè la prima volta che possiamo ammirare questa bellezza a cielo aperto”. Erano davvero in tanti. Ragazzi diversamente abili ma anche operatori che ogni giorno dividono il loro tempo con loro. “On display Monteroni”, così si chiama l'evento che ha aderito all'iniziativa dell'Onu contro le discriminazioni e per abbattere ogni pregiudizio verso la diversa abilità, si è dipanato in un caldo pomeriggio d'agosto grazie all'adesione  al progetto internazionale da parte dell'Associazione monteronese “Volontari Giovani e Handicappati” che da molti anni è in prima linea accanto alle famiglie che devono fare i conti con la disabilità permanente e che gestisce un centro diurno nel paese.



Un bel giardino con tante statue tra le quali tutti hanno potuto passeggiare, filmare, fotografare. Come in un museo, in religioso silenzio potevano ammirare l'arte che si muoveva nel corpo di questi ragazzi pieni di entusiasmo ma anche molto tesi ed emozionati. Nei giorni scorsi hanno imparato, grazie all'impegno della coreografa americana Sarah Swenson l'arte del corpo che comunica se stesso, che racconta le proprie emozioni e si libra nell'aria. “Tutti i giorni – ha detto il primo cittadino dopo l'applauso finale – come medico e come cittadino faccio i conti con i disagi della disabilità e con i tanti pregiudizi che a volte non ammettiamo nemmeno a noi stessi”. Poi ricorrendo ad alcune esperienze personali la dott. Storino ha raccontato come ormai il suo rapporto con la disabilità e con i problemi che essa comporta è diventato un rapporto sereno, libero e molto accogliente. “Si tratta di includere, di accogliere, di abbracciare col cuore queste realtà – ha concluso il primo cittadino – ma anche di integrare queste persone nel tessuto sociale. E questo compito spetta alle associazioni, come quella di Monteroni che è un vero fiore all'occhiello per la nostra comunità”.
Giovanni Grasso, presidente dell'associazione e Tonino Mello, anima del centro diurno monteronese hanno ringraziato tutti coloro che hanno permesso con la loro collaborazione la realizzazione di “On display Monteroni”.
Nino, Danilo, Antonella, Francesco, Mattia, Cristian, Mario, Loredana, Giusy e  tutto il resto dell'allegra compagnia hanno scritto tutti insieme una bella pagina di vita e di emozioni nella storia di Monteroni. Una pagina da conservare gelosamente e da rileggere ogni qualvolta il pregiudizio dovesse prendere il sopravvento.

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